Nella prima parte dell’articolo abbiamo analizzato la presenza di brand e servizi legati a criptovalute ed NFT sull’attuale griglia partenti della Formula 1. Andiamo di seguito ad approfondire come questo settore si approccia alle principali discipline del motorsport americano: Nascar e Indycar.

NASCAR

Gli Stati Uniti, come spesso accade, hanno ricoperto il ruolo dell’apripista: già nel 2014 ad esempio la comunità di Doge Coin su Reddit riuscì a raccogliere la somma necessaria a sponsorizzare un’auto NASCAR per una gara di campionato. Va detto che le dinamiche della serie permettono alle squadre di partecipare solo a una gara, a una sequenza di esse o all’intera annata. Non bisogna quindi stupirsi se in griglia i partecipanti e le colorazioni variano in percentuale significativa a ogni appuntamento.

Doge Coin

L’auto a tema Doge Coin era nello specifico la Ford Fusion di Josh Wise e circa 1200 investitori hanno donato 65 milioni di Doge, l’equivalente di 55 mila dollari dell’epoca. La macchina, rinominata 98 Moonrocket e contrassegnata dall’iconica immagine del cane Shiba Inu, ha corso al Talladega Superspeedway il 4 maggio la Aarons 499. Trattandosi di una criptovaluta nata da un meme e seguita da una nutrita community l’operazione è stata ripetuta in diverse occasioni fino allo scorso anno. Prima nel 2015, a Sonoma, sempre a sostegno di Josh Wise. Più recentemente con la vettura numero 99 di Stefan Parsons nella serie cadetta, la Xfinity Series.

Doge Coin N°98 Chevrolet SS
Doge Coin N°98 Chevrolet SS

Baby Doge Coin

Sempre lo scorso anno e sempre nella Xfinity Series un altro meme coin ha trovato il modo di essere rappresentato in pista. Il Baby Doge Coin ha sponsorizzato infatti la Chevrolet Camaro numero 68 di Brandon Brown nell’appuntamento di Atlanta. La particolarità di questa criptovaluta è quella di essere nata fondamentalmente per beneficienza con l’obiettivo di salvare i cani in difficoltà. La partecipazione alla gara, unita all’immancabile interesse da parte di Elon Musk, ha contribuito ad accrescere l’attenzione attorno al progetto.

Baby Doge Coin N°68 Chevrolet Camaro
Baby Doge Coin N°68 Chevrolet Camaro

SEED Token

Lo stesso week end ha visto la presenza di un’altra squadra a tema valute virtuali ma nella categoria superiore, la Cup Series. Si trattava della numero 53 di Garrett Smithley, schierata dal Rick Ware Racing. Il marchio protagonista è SEED Token, una piattaforma che mette in contatto imprenditori e investitori in ambito cripto.

Seed Token N°53 Chevrolet Camaro ZL1
Seed Token N°53 Chevrolet Camaro ZL1

Voyager

Nel panorama delle sponsorizzazioni a tema criptovlaute c’è chi però ha fatto di più. Ad esempio Landon Cassill lo scorso anno ha raggiunto un accordo con la piattaforma di scambio Voyager che prevedeva la presenza del brand sulla sua Chevrolet Camaro per ben 19 gare della stagione Xfinity Series. Oltre a questo l’intero compenso del pilota è stato erogato in Litecoin e Bitcoin, andando a comporre un portfolio di asset digitali. Cassill è una delle figure più allineate sul tema delle nuove valute all’interno del panorama Nascar e mantiene da anni legami con i personaggi di riferimento del settore.

La sua partnership con Voyager vede una considerevole espansione nella stagione in corso. Cassill ha siglato infatti per una partecipazione full time nella Xfinity Series e una “promozione” per un programma di alcune gare nella massima serie con il team Spire.

Voyager N°4 Chevrolet Camaro
Voyager N°4 Chevrolet Camaro
Voyager N°10 Chevrolet Camaro

Storm X

Lo stesso Cassill prosegue ed espande il suo coinvolgimento nel mondo digitale attraverso la collaborazione con Storm X. Sono 5 le gare della stagione 2022 della Xfinity Series in cui il pilota dell’Iowa porta in pista gli sgargianti colori di questo brand. Storm X è una app leader nel ramo del Cashback in criptovalute che dispone anche di un’estensione Chrome. L’accordo con la Kaulig Racing prevede inoltre la partecipazione di Cassill ad eventi promozionali esclusivi.

Storm X N°10 Chevrolet Camaro

Socios.com

A partire dal 2021 il team Roush Fenway Racing (ora RFK) ha dato vita a una collaborazione con la società più in auge nell’ambito dei fan token, Socios.com . La scuderia ha infatti individuato nel rilascio dei $ROUSH Fan Token un ottimo sistema per recuperare parte degli introiti mancati a causa della pandemia. Realizzati a partire dalla blockchain Chiliz, consentono agli acquirenti di interagire con il team attraverso votazioni, chat, giochi, accessi VIP, premi e numerosi altri benefit. Il rapporto commerciale, sottolineato da livree specifiche adottate nel corso di alcune gare, prosegue anche nella stagione corrente.

Socios.com N°6 Ford Mustang
Socios.com N°6 Ford Mustang

Lilly

Lilly Finance è una società che sfrutta una propria criptovaluta per supportare progetti legati alla ricerca medica e startup. Nel 2022 si è legata al team Alpha Prime Racing sponsorizzando l’auto di Caesar Bacarella in alcune gare della stagione Xfinity Series. Il rapporto con il pilota statunitense prosegue inoltre nel Lamborghini Super Trofeo.

Lilly Finance N°45 Chevrolet Camaro

Cash App

In maniera trasversale Bitcoin ha trovato spazio nella NASCAR attraverso una duplice strategia. Ponendo il suo logo sull’auto e la tuta di Bubba Wallace all’interno di un’iniziativa più ampia che ha coinvolto Cash App, applicazione sviluppata dal fondatore di Twitter Jack Dorsey. Nell’Esport decorando interamente la livrea di una delle vetture impegnate nel campionato di gare virtuali.

Cash App N°43 Chevrolet Camaro ZL1
Cash App N°43 Chevrolet Camaro ZL1

Hex.Com

Quando all’inizio del 2022 JJ Yeley ha manifestato la volontà di disputare la classica di inizio stagione, la 500 Miglia di Daytona, forse non immaginava di diventare protagonista di una delle operazioni finanziarie simbolo dell’ascesa delle criptovalute. Uno degli investitori di HEX.COM, piattaforma per depositi e investimenti in questo tipo di monete, ha infatti preso la palla al balzo e attraverso un tweet ha generato un fundraising record. Il messaggio recitava più o meno:

HEX.COM N°55 Ford Mustang
HEX.COM N°55 Ford Mustang

“mi hanno chiesto se conosco un’azienda che possa sponsorizzare una squadra nella Nascar: non conosco un’azienda ma conosco una comunità”

In soli 5 giorni la cifra ha raggiunto i 640 mila dollari sufficienti ad assicurare alla MBM Motorsport la possibilità di disputare la gara. Purtroppo il pilota ha fallito l’accesso alla griglia essendo stato superato all’ultima curva della gara di qualificazione da Kaz Grala. Quasi fosse la trama di un film, anche l’auto di quest’ultimo annovera tra gli sponsor una realtà del settore.

Omni

Parliamo di Omni, una piattaforma sociale basata su blockchain che figura tra i supporter del The Money Team Racing (TMTR), la scuderia del campione di pugilato Floyd Mayweather.

Nella prima release la app poteva contare su oltre mezzo milione di download e la partecipazione alla Great American Race ha contribuito notevolmente ad incrementare la popolarità. L’intento del Chief Marketing Officer di Omni, Brent Johnson, è quello di creare un legame sempre più stretto con Mayweather e le sue attività. Sulla vettura numero 50 campeggia inoltre il logo di Momento NFT, un social network che permette a utenti e creatori di scambiare e condividere contenuti speciali. Il CEO di questa realtà, Julian Rodriguez, ha definito la partnership con la scuderia di Mayweather come lo sbarco della Nascar nel Metaverso.

TMTR N°50 Chevrolet Camaro ZL1
TMTR N°50 Chevrolet Camaro ZL1

Kitty Kat Coin

Anche la Emerling Gase Motorsport ha deciso di sfruttare l’eco della prima gara dell’anno, schierando ben 2 vetture con le insegne di Kitty Kat Coin. La criptovaluta a tema sportivo è presente sulle principali piattaforme di scambio e ha creato un ecosistema specifico per supportare l’avventura nel motorsport. I piloti Shane Lee e Joey Gase hanno quindi disputato la corsa con le loro auto numero 53 e 35 nei colori giallo e nero del marchio ma invertiti. Per essere più fedeli al tema “felino” la 35 a base nera è stata ribattezzata Team Panther, mentre la gialla 53 Team Leopard.

Kitty Kat Coin N° 35 Toyota Supra & N°53 Ford Mustang
Kitty Kat Coin N° 35 Toyota Supra & N°53 Ford Mustang

Dignity Gold

Tra le figure che vediamo in pista nel corso dell’anno, precisamente in 8 gare, c’è l’ex Formula 1 Tarso Marques. Il pilota brasiliano farà il suo debutto il 3 luglio in Cup Series con la Ford numero 79 del Team Stange. A supportare l’avventura è l’azienda sviluppatrice di blockchain Dignity Gold creatrice del token DIGau e specializzata negli investimenti nel settore minerario. Il 79 non è casuale essendo il numero atomico proprio dell’oro.

Dignity Gold N°79 Ford Mustang
Dignity Gold N°79 Ford Mustang

Cure Token

Esistono però anche risvolti più sensibili e comunitari. La campagna portata avanti dal team Kauling Racing assieme a Cure Token ne rappresenta un valido esempio. Essa prevede infatti la partecipazione alla gara al Kansas Speedway dell’11 settembre come atto finale di una iniziativa di raccolta fondi attraverso l’acquisto di NFT dedicati.

L’obiettivo di Cure Token è quello di portare attenzione sul tema dei tumori infantili contribuendo a supportare la ricerca e l’aiuto alle famiglie. La Chevrolet Camaro ZL1 numero 16 di Noah Gragson vestirà quindi la livrea arancione del brand fondato da Jacob Beckley.

Cure Token N°16 Chevrolet Camaro ZL1
Cure Token N°16 Chevrolet Camaro ZL1

Il colosso dello sport marketing Fanatics ha deciso di fare il suo ingresso nel settore degli NFT: ha dato vita per l’anno in corso a una collaborazione con i principali team del campionato (la Race Team Alliance, composta da 12 squadre) attraverso il brand Candy Digital. Tale connubio prevedere la realizzazione di speciali NFT tematici su 23 auto e sui relativi piloti, resi disponibili nella settimana precedente la 500 Miglia di Daytona: il prezzo partiva da una cifra di 50 dollari l’uno. L’incredibile numero di oltre 83 milioni di clienti rappresenta indubbiamente una nuova opportunità per la serie a stelle e strisce.

Contemporaneamente anche Wax ha deciso di rilasciare una serie di NFT dedicati alla Nascar e riservati ai possessori di biglietto. I 500 asset digitali disponibili sono stati “contesi” tra circa 25000 clienti che hanno ricevuto email direttamente dall’organizzazione della serie.

Indycar

Il marchio Bitcoin, forse il più noto al grande pubblico quando si parla di criptovalute, è stato protagonista nel 2021 in uno degli eventi più importanti del motorismo statunitense. La Dallara Chevrolet numero 21 dell’Ed Carpenter Racing ha disputato la 500 Miglia di Indianapolis con una livrea interamente occupata dai loghi della moneta. Rinus Veekay ha completato la gara con un ottimo ottavo posto – con ben 32 giri al comando – donando ancora più visibilità all’operazione. L’ex pilota e team owner Ed Carpenter è da tempo un fiero sostenitore delle criptovalute e ha esaltato l’iniziativa e il mondo delle blockchain.

Ed Carpenter Racing N°21 Bitcoin Chevrolet
Ed Carpenter Racing N°21 Bitcoin Chevrolet

Non è un caso che quest’anno la sua squadra porterà per l’intera stagione le insegne di ben 2 marchi di valute digitali. Il programma marketing prevede che la holding finanziaria Bitnile supporti il Team ECR attraverso il marchio Earnity. Quest’ultimo prevede un interessante connubio tra social media e finanza decentralizzata il cui scopo è semplificare il mondo degli asset digitali per il grande pubblico. Si tratta di piattaforme dalla crescente popolarità che presto potrebbero occupare un ruolo nella vita di un gran numero di utenti. L’ambizioso obiettivo del CEO di Earnity Dan Schatt è quello di raggiungere un pubblico di almeno 900 milioni di persone. Da segnalare che il pilota Conor Daly sarà protagonista di un programma di incentivazione mediante assegnazione di premi in bitcoin al raggiungimento di determinati obiettivi.

Ed Carpenter Racing N°20 BitNile Holdings, Inc. Chevrolet
Ed Carpenter Racing N°20 BitNile Holdings, Inc. Chevrolet

Non hai visto la prima parte dell’articolo dedicata alle sponsorizzazioni Crypto ed NFT in Formula 1? Qui trovi il link!

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