Parti e ricambi originali non sono certo gli articoli che più fanno presa sul pubblico, specie se si parla di competizioni motoristiche. Da sempre infatti i veicoli impiegati in gara sono oggetto di sperimentazione e miniere di componentistica ad altissime prestazioni. Se sono le case automobilistiche a investire nello sviluppo di tali veicoli è però comprensibile che esse debbano ricercare un ritorno.

Così, spesso in alcune competizioni a carattere nazionale, non è raro che le livree dei mezzi impiegati riportino marchi legati alla filiera costruttiva o del post-vendita. In alcuni casi ci si limita a riportare il nome del servizio o del prodotto. In altre occasioni si è cercato di garantire un maggiore appeal all’iniziativa: l’esempio di Mercedes Original-Teile fa parte di questa seconda fascia.

Questo ramo della casa di Stoccarda si occupa della distribuzione e della gestione di tutti i componenti e le parti di ricambio dei veicoli Mercedes Benz e anche Smart. La rete si estende in tutto il mondo.

Dalla metà degli anni 90 questa sponsorizzazione fa la sua comparsa nel campionato DTM (il Deutsche Tourenwagen Meisterschaft) dove la casa è impegnata contro le storiche rivali Opel, Bmw e Alfa Romeo. La C-Klasse di Ellen Lohr del Team Zakspeed nel 1995 abbandona il classico argento Mercedes per una colorazione azzurra. Nella parte anteriore però un effetto grafico simula lo strapparsi della carrozzeria che lascia in bella vista la fotografia della meccanica sottostante. La scelta del blu poi non è casuale poiché la tinta e i disegni che compaiono sulla carrozzeria riprendono esattamente quelli delle confezioni in cui sono presentati i ricambi.

È Becker Design a occuparsi dello studio della veste cromatica, studio grafico della cittadina di Nieder-Olm con ai tempi all’attivo diverse collaborazioni in ambito motorsport.

La livrea è certamente d’impatto e, nonostante i risultati non proprio epocali della squadra, diventa un vero e proprio classico, ripreso a più tornate nel corso degli anni successivi. A studiare questa grafica fu la Becker Design, agenzia specializzata nello sviluppo di progetti a carattere motorsport.

Nel 1998 è la volta della CLM-GTR, impegnata nel Campionato FIA GT. Le 2 vetture del Team Persson Motorsport riportano in auge lo schema cromatico blu con la carrozzeria “strappata” questa volta nella parte centrale posteriore. L’auto infatti presenta uno schema a motore centrale alle spalle del pilota e l’idea viene adattata alla differente configurazione. Curiosità: tra i piloti c’è anche Bernd Mayländer, l’attuale conduttore della Safety Car del Mondiale di Formula 1.

Nel periodo 2000-2004 Original-Teile torna nel Campionato DTM, trasformatosi in ITC nel 1996 e poi interrotto per il vertiginoso innalzamento dei costi. La nuova CLK non condivide nulla con la lontana cugina impiegata nelle gare sport: il motore è nella parte anteriore e così la parte caratterizzante della livrea ritorna sul frontale. Lo schema cromatico però si inverte: alla classica verniciatura grigia si contrappone l’azzurro della parte “scoperta”.

Mercedes Original Teile Box

Mercedes Original Teile Box

Questo anche per conformarsi alla nuova grafica del packaging di tutti i pezzi di ricambio.

Ad alternarsi sulle vetture del Team Persson sono Markus Winkelhock, Christian Albers, Peter Dumbreck, Thomas Jäger, Marcel Tiemann.

Qualche anno di pausa e nel biennio 2007-2008 ecco tornare sul nuovo modello schierato alla conquista del campionato lo storico sponsor. La Classe C presenta uno schema argento più scuro con l’apertura simulata del cofano sotto cui fa bella mostra di sé la meccanica del modello di serie. scompare l’azzurro in favore del nero. Anche in questo caso sull’argento compaiono in trasparenza gli elementi che identificano ricambi stilizzati come sulle nuove scatole.

Mercedes Original Teile Box

Mercedes Original Teile Box

Bisogna aspettare poi il 2014 e la rivoluzione regolamentare per trovare nuovamente in pista Mercedes Benz Original-Teile. La nuova AMG C Coupè presenta ormai una colorazione interamente nera eccezion fatta per minigonne, paraurti posteriore e parte dei passaruota posteriori argento. Sul cofano la “solita” lamiera strappata lascia vedere il v8 AMG.

Dopo quella parentesi la livrea vira su uno schema cromatico più low-profile, con semplicemente le scritte a identificare la vettura per poi scomparire del tutto dalla griglia. Nonostante non sia più presente da tempo nel panorama motoristico, l’originalità della soluzione ha creato un certo seguito nel mondo del collezionismo e del modellismo. Anche nel campo delle corse virtuali non mancano numerosi esempi di adattamenti su vetture moderne o contemporanee, che aiutano a portare avanti la storia di questi colori.

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