Normalmente siamo abituati a vedere piloti e veicoli vestire i colori e le grafiche dei loghi di prodotti e servizi. Se ciò rappresenta la stragrande maggioranza delle sponsorizzazioni non bisogna dimenticare il potenziale che i campionati, specie se di alto livello, possono rivestire per la promozione turistica.

Non sono infatti rari i casi di livree decorate con inviti al visitare località e paesi specifici. Il principio è valido poiché il palcoscenico internazionale consente di raggiungere un pubblico potenziale estremamente vasto. Da non trascurare inoltre il contesto in cui ciò avviene: in autodromo curiosi e appassionati vanno per svagarsi e seguire i loro beniamini. Di conseguenza la loro soglia di attenzione e la loro recettività sono sicuramente superiori come la loro propensione allo spostarsi. Una percentuale di essi ha sicuramente viaggiato per raggiungere la sede dell’evento e potrebbe fermarsi per l’intero week end o più giorni, avendo modo di entrare in contatto con le strutture ricettive locali.

In numerosi casi gli enti turistici nazionali o regionali rappresentano un indispensabile supporto nella carriera di un pilota. Ciò accade con maggiore frequenza nel caso in cui una particolare area non sia storicamente patria di un gran numero di atleti. In tali scenari spesso non esistono aziende disposte ad essere coinvolte direttamente nell’investimento nel settore sportivo e si rende quindi necessario per i piloti ricorrere ad altre strade. Talvolta il dipartimento del turismo può fungere da collettore per coordinare realtà locali nel definire una strategia omogenea nel supportare una campagna.

Alcuni Esempi: Auto

Nel 2011 la Panama’s Tourism Authority ha investito circa mezzo milione di dollari per promuovere il paese in Europa e attirare turisti dal vecchio continente. Il pilota colombiano Steven Goldstein ha corso infatti con i colori della bandiera locale sulla tuta e sulla carrozzeria delle sue 2 auto. Nello specifico una Ferrari F430 gt3 e una Maserati Granturismo MC gt4. Lo stesso anno Sebastián Saavedra, pilota originario di Bogotà, ha potuto indossare i colori proprio della sua città grazie all’investimento della capitale colombiana. Per pubblicizzare la diciottesima edizione della FIFA U-20 World Cup è stata creata una campagna, sintetizzata dal claim “Bogotá es Mundial”. La Dallara Honda della Conquest Racing ha quindi potuto disputare le gare della IZOD IndyCar Series in una livrea interamente giallo-rosso-blu.

Kessel Racing Team, da sempre a fianco di Ferrari nello sviluppo di vetture GT, ha stretto nel 2019 una partnership con una località sciistica. La scuderia svizzera ha disputato diverse gare di classe GT3 con la sua 488 in una colorazione decorata dalla scritta “St. Moritz”. La cittadina elvetica si è avvalsa della visibilità garantita dagli eventi dedicati a questo tipo di vetture, solitamente popolati da manager e gentlemen driver. L’auto è rimasta inoltre esposta nel centro cittadino per tutto il periodo natalizio per massimizzare la risonanza dell’operazione.

Il pilota peruviano Ramon Ferreyros portò sul palcoscenico mondiale la propria terra grazie ai rally. Nel 2002 la sua Mitsubishi EVO VII Gruppo N sfoggiava il logo “Visit Peru” sulle fiancate in occasione del Tour de Corse. Ferreyros vinse il proprio raggruppamento in quell’occasione.

È abbastanza difficile ricordare piloti o scuderie provenienti dallo Sri Lanka. Proprio per questo l’apporto dell’organizzazione turistica locale ha consentito a Dilantha Malagamuwa di farsi spazio nel motorsport. La sua Porsche 911 con cui corse la Carrera Cup del 2007 porta sulla carrozzeria le vistose insegne nazionali corredate dallo slogan Visit Sri Lanka. Nel 2020, a suggellare ulteriormente il rapporto tra Dilantha e il suo paese, il suo Team Dilango ha ricevuto ufficialmente la sponsorizzazione statale per disputare il Lamborghini Super Trofeo Europe Championship.

Visit Florida” è il nome di una campagna promozionale creata dalla Commissione del Turismo dello stato statunitense. Tale iniziativa ha trovato grande eco nel motorsport grazie alla sponsorizzazione pluriennale del team Spirit of Daytona Racing. La collaborazione ha avuto luogo prima all’interno della Grand-Am Rolex Series e in seguito nell’IMSA WeatherTech SportsCar Championship. Il connubio è stato al centro di controversie per via dell’avvicendamento dei vertici del Sunshine State che hanno messo in discussione l’investimento plurimilionario.

Nel 2021, in occasione della gara sul Las Vegas Motor Speedway della Nascar Xfinity Series, la vettura di Tommy Joe Martins del Martins Motorsports è stata sponsorizzata da Discover Denton. Questa organizzazione si occupa di attirare visitatori e investitori nella cittadina di Denton, in Texas. Nello specifico l’idea di avere tale copertura mediatica è dovuta al lancio del nuovo sito. Rimanendo nelle corse sugli ovali ma scendendo di categoria, nella Automobile Racing Club of America’s (ARCA) Menard’s Series West, Christian Rose ha portato sulla sua Toyota Camry i colori della West Virginia con il caratteristico New River Gorge Bridge sul cofano. Il supporto arriva direttamente dal Dipartimento del Turismo dello stato e mira a espandere l-appeal turistico dell’area.

La carriera di Julia Ballario nel mondo delle corse a stelle e strisce ha ricevuto un notevole boost grazie a Visit Argentina. La prima donna del paese a correre negli Stati Uniti ha esordito nella Pro Mazda nel 2014 nella speranza di un futuro nella Indycar Series. La circostanza non si è poi realizzata e la ragazza è ritornata ai campionati nazionali.

La campagna promozionale “Visit Romania” è stata sviluppata prevalentemente in campo rallystico. Il brand ambassador, se così lo vogliamo definire, è stato l’icona della disciplina François Delecour. In un primo tempo – 2012 – il marchio ha fatto la sua comparsa su una Ford Fiesta WRC del Kronos Racing nella prima tappa del Campionato del Mondo. Con la stessa auto ha disputato poi 2 stagioni nell’International Rally Championship, affiancandole poi successivamente – dal 2014 – una Porsche 911 GT3 nel campionato FIA R/GT Cup con il Team di Richard Tuthill.

A volte il legame di un campagna a un pilota può decretare l’apertura di un vero percorso. Basti pensare a cosa ha significato la carriera di Adrian Fernandez in Champ Car. Grazie alle complessive 8 vittorie e al titolo sfiorato nel 2000 il pilota ha portato in giro per gli Stati Uniti il logo Visit Mexico donandogli grande visibilità e permettendo a molti connazionali di accedere alle categorie più prestigiose del motorpost a stelle e strisce. La variopinta grafica di Visit Mexico City, campagna affine, ha connotato la Dallara di Mario Dominguez nel 2008 all’interno del campionato Indycar. La vettura del Pacific Coast Motorsports team godeva del supporto del paese centroamericano per espandere la sua reputazione nel continente e non a caso passò in quell’anno dalla Champ Car alla IRL per disputare la 500 Miglia di Indianapolis.

Andreas Laskaratos è stato il primo pilota greco a correre nella Le Mans Series. Il presidente dell’Organizzazione Nazionale per il Turismo Dimitris Fraggakis vi ha visto un’ottima opportunità per promuovere il paese in un ambito internazionale. Dal 2020 quindi la Ligier JS P320 ospita il marchio Visit Greece sul cofano motore.

Il Comitato Spagnolo per il Turismo ha optato per utilizzare i banner presenti in circuito come piattaforma per proporre il marchio Visit Spain nel corso di alcune tappe del motomondiale agli inizi del decennio scorso. Lo stesso fanno o hanno fatto nel recente passato altri stati: pensiamo ad esempio a Visit Argentina indiverse tappe del Motomondiale e della Superbike, Visit Portugal in F1 e così via. Curiosamente però nel caso iberico dobbiamo andare fino al 1977 per trovare il primo esempio di promozione turisistica. In quell’anno Emilio de Villota (padre della compianta Maria) si iscrisse al Campionato di Formula 1 con una vecchia Mclaren M23 supportata dalla compagnia aerea nazionale Iberia e con una vistosa scritta Visit Spain sull’alettone. Tale scritta, seppur modificata, sarà nuovamente visibile nel 1982, quando il pilota spagnolo riuscirà ad avere il volante di una March privata.

L’euroformula è una delle categorie che compongono l’offerta del GT Open. All’interno vi si possono trovare monoposto provenienti da diversi campionati più o meno recenti: tra esse anche una delle vetture che hanno disputato la Superleague Formula di cui abbiamo parlato in questo articolo. Trattandosi dell’auto che correva nel 2011 sotto le insegne del Brasile porta sui sidepod il marchio Visit Manaus affiancato dal logo dei Mondiali di calcio che si sarebbero tenuti proprio in Brasile nel 2014.

Esempi Moto

Nel quadriennio 2002-2003-2004-2005 il Team Abruzzo di Giordano Cerigioni ha disputato il Campionato del Mondo nella classe 125 e 250. Stefano Perugini, Max Sabbatani, Anthony West, Johan Stiegefelt, Youichi Ui, Gino Borsoi e Andrea Ballerini sono stati i suoi portacolori. Enrico Caporale, all’epoca Enrico Caporale, presidente dell’ente promozione turismo abruzzese, mise a disposizione un budget considerevole per la sponsorizzazione, circa 350.000 euro annui.

Tra le iniziative più “fresche” troviamo quella tra il Ministero del Turismo e dell’Economia Creativa dell‘Indonesia e il Team Gresini: tale relazione prevede la presenza sulle Desmosedici GP di Enea Bastianini e Fabio Di Giannantonio del logo “Wonderful Indonesia”, a suggello dell’elezione della squadra italiana a brand ambassador del paese asiatico. Il marchio nello specifico è situato nella parte inferiore bianca delle alette a lato cupolino. Sempre Gresini Racing aveva percorso questa strada con la sua divisione MotoE: nel 2019 e 2020 infatti la moto di Matteo Ferrari, Lorenzo Savadori e Alessandro Zaccone presentava la colorazione azzurro-verde del Trentino, in seguito all’accordo stipulato con la Provincia Autonoma di Trento. L’idea alla base della partenrship che ha dato vita al Team Trentino Gresini è stata quella di sottolineare i valori del territorio, della natura e dell’ecologia associandoli alla categoria più verde del panorama a due ruote.

Nel 2018 uno dei maggiori stati indiani, l’Andhra Pradesh (conosciuto anche come “Sunrise State”) ha deciso di diventare sponsor ufficiale della squadra CGBM Evolution in Moto 2. Iker Lecuona e Sam Lowes hanno portato in pista le KTM nei colori della bandiera indiana: verde, bianco, arancione e nero, con il logo turistico della regione in evidenza sulle fiancate.

L’ente turismo di Tenerife si è legato nella stagione 2010 al team di Sito Pons dando vita al Tenerife 40 Pons. Grazie al ruolo di title sponsor l’isola delle Canarie ha potuto occupare la maggior parte della carenatura, le tute, i caschi, i camion e in generale buona parte dell’hospitality. Colore principale era il blu, tinta ufficiale dell’ambito commerciale del paese. È stato direttamente il Presidente del Consiglio dell’epoca, Ricardo Melchior Navarro, assieme al Ministro del Turismo, José Manuel Bermúdez, a sottolineare l’importanza dell’operazione nell’ottica di promozione globale dell’isola. Per la cronaca la scuderia, che sviluppava internamente le Pons Kalex, giunse al settimo posto nella classifica costruttori. Sergio Gadea concluse al diciassettesimo posto, Axel Pons al trentatreesimo.

Visit Malaysia è uno slogan presente da tempo sui circuiti del motorsport. Se in un primo tempo questo marchio era principalmente visibile nei banner a bordo pista – specie in occasione del Gran Premio locale – in anni più recenti si è spostato sui veicoli impegnati in gara. Ad esempio sulle Yamaha M1 del Team Petronas nel 2020. Lo scorso anno invece la scritta era ben visibile nella parte inferiore delle carene delle moto del Team Ajo sia in Moto2 che Moto3.

Se conoscete altri esempi potete citarli nei commenti così da arricchire ulteriormente questo contenuto. All’interno del blog potete trovare altre analisi e articoli su mondo delle sponsorizzazioni nel motorsport.

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