Tra i sistemi che utilizzano le imprese per alleggerire l’ingente carico fiscale che sono costrette a sopportare ogni anno, c’è sicuramente quello delle sponsorizzazioni sportive. È tipico infatti trovare su sportivi e team loghi e pubblicità di ogni genere: gioiellerie, ristoratori, imprese edili, negozi e altri esercizi pubblici.

Molte aziende decidono pertanto di allestire campagne pubblicitarie più o meno costose per ricavarne introiti economici e, nel contempo, crearsi dei costi per abbassare il proprio utile e quindi pagare meno tasse.

Le spese per le sponsorizzazioni risultano essere interamente deducibili ed equiparate, dal nostro ordinamento, a quelle di pubblicità se la sponsorizzazione rispetta alcune regole fondamentali.

  • Spese pubblicitarie: sono interamente deducibili nell’anno in cui sono state sostenute, oppure in quote costanti nell’esercizio stesso e nei quattro successivi.
  • Spese di rappresentanza: la cui deducibilità avviene nel periodo di sostenimento, se rispondenti ai requisiti di inerenza e congruità stabiliti dal D. M. 19 novembre 2008 e, quindi, in misura forfetaria in base al volume dei ricavi dell’impresa, ovvero:
  • 1,3% per ricavi fino a 10.000.000 euro;
  • 0,5% per ricavi da 10.000.000 fino a 50.000.000 euro;
  • 0, 1% per ricavi oltre 50.000.000 euro.

Sempre per lo sponsor, ai fini IVA, se l’importo della sponsorizzazione rientra tra le spese pubblicitarie l’imposta diventa detraibile, mentre risulterebbe indetraibile, e quindi un vero e proprio costo, qualora la sponsorizzazione venisse annoverata tra le spese di rappresentanza.

Per godere di tutti i benefici fiscali della sponsorizzazione sportiva infatti, è necessario rispettare alcuni principi cardine per non permettere ad alcuna commissione tributaria di mettere in discussione la bontà di tali operazioni, evitando in questo modo che i costi relativi possano essere annoverati tra le spese di rappresentanza.

Configurare la sponsorizzazione come spesa pubblicitaria:

    • Presenza tangibile di un servizio: lo sponsor, e cioè l’azienda che versa il corrispettivo alla sponsorizzata, deve ricevere in cambio qualcosa con la finalità di vedere un ritorno commerciale da tale operazione.
    • La società sportiva sponsorizzata quindi, dovrà in qualche modo pubblicizzare i prodotti o servizi dello sponsor offrendo a quest’ultimo un canale di vendita che possa potenzialmente portargli dei risultati. 
    • Nel contratto di sponsorizzazione devono essere ben chiari gli obblighi della società sportiva sponsorizzata a fronte del corrispettivo pagato dallo sponsor e tali impegni presi devono essere rispettati. 
    • Le spese per le sponsorizzazioni sostenute da un’azienda nel corso dell’anno devono essere equilibrate rispetto al proprio volume d’affari.